L'accusa della procura di Ravenna è di aver firmato certificazioni mediche e psichiatriche incomplete, o addirittura arbitrarie, allo scopo deliberato di impedire il trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) di decine di persone migranti.
Sono state eseguite decine di perquisizioni a medici e al momento una sola iscrizione al registro degli indagati, ma la situazione è di chiara intimidazione: se Matteo Salvini ha subito invocato la «radiazione dall’albo» per i colpevoli e il pagamento dei danni per le mancate espulsioni, anche molte direzioni sanitarie vedono con preoccupazione la situazione.
Evidente il contrasto tra la pretesa di avere medici con una funzione organica alle politiche di sicurezza, e la responsabilità di tutelare la salute e la dignità di ogni persona.
Se i CPR hanno la funzione dichiarata di consentire accertamenti sull'identità delle persone trattenutevi in vista della loro possibile espulsione, negli ultimi anni molte inchieste giornalistiche e report di organizzazioni hanno messo in luce che i CPR sono strutturalmente incompatibili con i diritti umani fondamentali, ma anche luoghi «patogenici».
Diversi reportage hanno confermato l’abuso strategico di psicofarmaci per sedare le persone e renderle “innocue”.
Per la Pianta Anarchica, ne parliamo stasera con un* medic*, soci* NAGA.