Domenica 15 si svolge il terzo incontro del percorso di Danza Sufi.
È consigliata la frequenza a tutti gli incontri, ma si può decidere di farne anche solo uno.
In questo, in particolare, la lezione sarà accompagnata dalla musica dal vivo del maestro Gafarov.
La danza sufi nasce da un'idea semplice e radicale: girare per perdere il centro dell'ego e ritrovare il centro del cuore. Girando la mente rallenta, il controllo si scioglie, il pensiero si dissolve ed emerge uno stato di presenza totale. I sufi chiamano questo stato Wajd, un'estasi lucida, profonda immersione nel momento presente.
Le lezioni sono tenute dal maestro Hadi Habibnejad.
Hadi nasce a Teheran, in Iran, inizia la sua formazione artistica presso il Liceo Artistico Seda-va-Sima di Teheran, per poi approfondire la danza nel gruppo HAREKAT, sotto la guida della maestra Farzaneh Kaboli, studiando le danze tradizionali e classiche iraniane, il balletto e la danza Sufi.
Nel teatro si forma attraverso il metodo Stanislavskij.
Trasferitosi in Italia, amplia la propria ricerca nella danza contemporanea attraverso il teatro sociale con Loredana Piacentino, la Contact Improvisation con Javier Cura e il Teatrodanza e il metodo Pina Bausch con Damiano Bigi.
Domenica 15 ci sarà la musica dal vivo del maestro Fakhraddin Gafarov.
Nato in Azerbaijan, Fakhraddin Gafarov è un polistrumentista e virtuoso del tar. Dopo gli studi presso il Conservatorio e l’Accademia di Musica di Baku, ha intrapreso una carriera come musicista, insegnante e direttore di istituzioni musicali.
Dal 1999 vive in Italia, dove svolge un’intensa attività concertistica come solista e in collaborazione con diversi musicisti. Il suo repertorio comprende la musica colta azera (mugam), le tradizioni musicali di Azerbaijan, Afghanistan, Turchia, Iran e Paesi Arabi, con particolare rilievo alla musica sufi, accanto alla quale presenta le diverse espressioni della musica tradizionale.
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